I BRICS sono la nostra unica speranza. Questa affermazione, improbabile e perseguibile nel tragico e paradossale panorama politico e mediatico italiano, ricorre invece comunemente in conversazione nel luogo in cui vengono fatti realmente informazione e dibattito: su internet, anche solo su YouTube. Quest’ultimo, infatti, oltre a contenere più o meno qualunque composizione musicale vogliate sentire e quant’altro, permette di connettersi con personaggi, pressoché sconosciuti in Italia, che godono invece letteralmente di fama mondiale e di un numero enorme di affezionati ed attenti spettatori. Queste personalità, nelle loro interviste e nei loro podcast, riescono a squarciare il velo di menzogne, assurdità ed omissioni dal quale siamo avvolti. Fra i tanti, vorrei segnalarvene almeno alcuni.
Il giudice Andrew Napolitano, che incredibilmente una volta faceva il giudice televisivo per la Fox, oggi conduce un’impagabile servizio di giornalismo internazionale al quale partecipano a loro volta molti dei personaggi ai quali facevo riferimento, come Jeffrey Sachs, Scott Ritter, Max Blumenthal, Pepe Escobar e tanti altri. Per il giudice Napolitano, e molti dei suoi ospiti, la Russia rappresenta ormai il Paese di riferimento. Infatti lo visitano regolarmente, partecipano ad eventi importantissimi ed incontrano personalità molto rilevanti, addirittura Lavrov, che viene da loro trattato e descritto per quello che veramente è, ovvero il più grande diplomatico vivente. Simile struttura ha il podcast di George Galloway, fondatore e leader del Workers Party of Britain, impegnato da tutta la vita nelle lotte più importanti e difficili (come in Sudafrica e in Yemen) nonché pioniere proprio dei media alternativi. Una menzione a parte merita Tucker Carlson, semplicemente il più importante giornalista americano il quale, pur venendo a sua volta incredibilmente dalla Fox, svolge un’opera di contropropaganda e divulgazione inestimabile. Basti dire che anche Roger Waters (che ha citato i nostri sindacati di base!) e Francesca Albanese sono stati tra i suoi ospiti, trattati con il massimo rispetto e anche ammirazione. Vorrei citarvene almeno un altro (senza scordare gli italiani come Casa del Sole, OttolinaTV e Visione TV, tutti fantastici) ovvero APT (American Public Television), un’organizzazione non profit che pubblica continuamente video brevi, quasi fossero l’ANSA, sui fatti più importanti in corso a livello mondiale, anche quelli dei quali non sentiamo mai parlare.
Un dettaglio fondamentale: non solo YouTube offre la possibilità di avere sottotitoli nella lingua parlata nel video, ma permette anche di tradurre tali sottotitoli in italiano. Però spesso, quando selezionate tale opzione, non appare alcun sottotitolo. Ho imparato dall’esperienza che in questi casi occorre insistere, ovvero premere molte volte l’indicazione “traduci in italiano” nonché duplicare e riavviare la pagina varie volte. Per quanto strano, dopo molti tentativi finalmente otterrete i sottotitoli in italiano!
Per tornare alla mia dichiarazione iniziale, è essenziale ricordare che se non ci fossero i BRICS nulla di tutto questo sarebbe possibile. Difatti, come spesso ricordato da Diego Fusaro, se non ci fosse ancora chi si oppone al blocco unico atlantista (il vero fascismo dei nostri tempi, come annunciato da Pasolini e ribadito recentemente da Canfora) e neoliberale (senza scordarsi sionista) non solo a parole, ma con un enorme apparato socioeconomico, militare e culturale che funziona (e prospera), neanche da noi sarebbe possibile esprimersi liberamente e ribellarsi. Infatti, per quanto pesante sia oggi la censura, diretta e indiretta, senza la presenza di un vero contraltare alla Nato, che ne impedisce quindi il dominio totale e incontrastato sul mondo, verremmo tutti ridotti (perlomeno) al silenzio. In nome della democrazia e della libertà, ovviamente. Per questo, non solo la sinistra, ma chiunque voglia una vita concretamente diversa da quella alla quale siamo attualmente condannati, tra un’emergenza e l’altra, passando per crisi, truffe e sopraffazioni, non può limitarsi a lamentarsi dei vari problemi ma deve abbracciare l’unica soluzione praticabile, quella seguita dall’altra metà del mondo, incentrata su quei valori di Civiltà, Socialismo ed Emancipazione che vediamo così malridotti, calunniati e dimenticati nel cosiddetto Occidente, e non solo nelle grandi manovre politico-economiche, ma anche nella vita di tutti i giorni.
Fonte foto: https://www.facebook.com/tuckercarlsonTCN/videos/george-galloway-speaks-out-on-being-forced-into-exile-after-criticizing-ukraine-/4536532326575891/