I comunisti sanno leggere la realtà solo quando mettono da parte le ideologie


Se i comunisti azzeccano le previsioni? Sanno leggere la realtà, come nel caso dell’auto, solo quando mettono da parte le ideologie.

Settimane or sono analizzavamo il mercato dell’auto spiegando che il successo dei marchi orientali era legato a prodotti ad alto tasso tecnologico, a innovazioni accompagnate da decisi passi in avanti nel design e nella meccanica, da politiche di lungo corso sull’elettrico e ovviamente dalla disponibilità dei metalli rari. Non eravamo davanti, insomma, a prodotti copiati dall’Occidente ma a vetture competitive e vendute a prezzi decisamente inferiori a quelle dei marchi tradizionali.

Il mercato auto europeo nel nel primo mese del 2026 conferma il trend in calo delle immatricolazioni (meno 3,9% rispetto a gennaio 2025). Le auto ibride  sono quelle maggiormente appetibili e acquistate raggiungendo il 40 per cento, o poco meno, del venduto nel 2025. Senza entrare nel merito delle varie tipologie di vetture, lo stesso ibrido presenta varie sfaccettature, possiamo attestare che le politiche trumpiane hanno intanto indebolito la vendita delle auto elettriche almeno negli Stati uniti, i dati riferiti a un mese non sono di grande aiuto ma confermano l’avvento dei marchi cinesi, e asiatici, qualche segnale di ripresa delle case tradizionali pur con vistose perdite rispetto agli anni scorsi.

Quello che non viene riportato dalle statistiche è il numero degli operai impiegati in queste produzioni, lo sappiamo da paesi come Italia e Usa dove il calo della forza lavoro è elevato con dimissione di linee. L’esatto contrario di quanto accade in Cina. I costruttori cinesi negli ultimi mesi hanno quasi raddoppiato le loro vendite come anche la quota dei marchi. A guidare il gruppo resta Mg seguita da Byd e Chery.

Il secolo orientale, almeno per la produzione di vetture a basso impatto ambientale, è appena iniziato. Poi tra qualche anno capiremo se l’elettrico è veramente ecologico o se presenterà i cosiddetti effetti collaterali. 

L'offensiva elettrica di Pechino: l'auto da 21.000 dollari che inquieta

Fonte foto: Mobilità Futura (da Google)

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