Sembra sia stata un’overdose a
causare la morte di Valerio Gentile il primo agosto, il
trentasettenne sfigurato con l’acido dalla sua ex compagna tre
settimane prima, che nonostante tutto dichiarava di amare1
ed alla quale era stato imposto solo il semplice divieto di
avvicinamento2.
Senza entrare nel merito delle indagini ci limitiamo a fare solo
alcune considerazioni che dovrebbero essere ovvie, ma per la stampa
mainstream non lo sono.
Di Valerio Gentile si è parlato poco, qualche notizia di stampa, quasi sempre locale, non certo in prima pagina sia nel momento dell’aggressione che della morte. Pensiamo a cosa sarebbe successo al contrario se fosse stata una donna a subire questo, e poi morire qualche giorno dopo in modo non ancora accertato. Immediatamente si sarebbe gridato al “femminicidio” e certamente NUDM (Non Una Di Meno) che conta anche le morti degli opossum in Alaska l’avrebbe inserita di certo nel suo elenco dei canonici cento e più femminicidi annuali.
Valerio è solo l’ultima vittima di
aggressioni agli uomini, da parte di ex compagne o complici, che si
sono risolte a volte in modo gravissimo, in qualche caso addirittura
con la morte, cosa che sembra del tutto misconosciuta alla grancassa
mainstream obnubilata dal pensiero femminista.
Il caso forse più noto alle cronache è
quello di William Pezzullo3
che ha riportato lesioni gravissime ed invalidanti (perdita della
vista da un occhio, dei padiglioni auricolari, oltre ai danni
permanenti al volto), in compenso tanto per ottemperare al dominante
sistema dei due pesi e due misure gli aggressori hanno avuto
pene molto più lievi (8 e 10 anni) di quelle ad esempio inflitte
all’aggressore e al mandante di Lucia Annibali4
(12 e 20 anni) che ha avuto, viceversa, danni molto più lievi, oltre
che una candidatura nel PD come premio, la nomina a cavaliere da
parte del presidente Napolitano, mentre William è rimasto in serie
difficoltà economiche.
Un relativo maggior
scalpore destò la famosa “coppia all’acido”, ovvero Alexander
Boettcher.e Martina Levato5,
autori di tre acidificazioni tutte ai danni di uomini, ma forse
perché l’ideatore criminale è stato riconosciuto nell’uomo mentre
per lei si è parlato di soggezione al compagno.
Ma può andare anche peggio: Rosario
Almiento è stato attaccato con l’acido dalla compagna ed è morto
dopo alcuni giorni di sofferenza in ospedale6.
La donna è stata ritenuta incapace di intendere e di volere in
quella circostanza per una forte depressione (ma allora perché si
continuano a contare vittime di “femminicidio” anche quelle che
sono evidentemente dovute a problemi di depressione? Ricordiamo che
circa il 20% di questi omicidi del partner ricade in questa
categoria, anche qui il doppio standard fa la sua parte).
Infine, si deve ricordare anche il caso di Celestino Valentino, che può considerarsi un secondo morto per acido anche se la storia è anomala7. Fu ucciso in modo brutale iniettandogli acido cloridrico in gola mentre era infermo nel letto di ospedale dall’infermiera Anna Minchella per futili motivi collegati al lavoro (la donna è stata condannata in maniera definitiva a 30 anni di carcere).
Morti, vite distrutte, depressione,
manipolazione, assassine o apprendiste assassine; ma le donne non
erano le povere vittime!
Morti acide… ma non solo per l’acido,
cancellate dall’acida falsa coscienza dominante.
1
Valerio
Gentile, morto dopo l’aggressione con l’acido: si indaga su una
possibile overdose , La Repubblica (Roma),
Cronaca, 5 agosto 2026.
2
Sfigurato
con l’acido alla ex solo il divieto di avvicinamento. Valerio
Gentile è morto , Quotidiano del Lazio, 4
agosto 2026.
3
Sfregiato
con l’acido dalla ex: «Non abbiamo i soldi per la chirurgia»,
Corriere della Sera (Brescia), 30 gennaio 2016.
4
Lucia
Annibali, è libero l’uomo che la sfregiò con l’acido,
Vanity Fair, 4 luglio 2023.
5
Aggressioni
con acido: “Spaventosa gravità”, le motivazioni della
condanna definitiva
6
Uccise
il marito con l’acido: assolta, Today, 26
ottobre 2022.
7
Omicidio
in ospedale a Venafro, niente sconti per l’infermiera: 30 anni
anche in appello, Primo Piano Molise, 18
dicembre 2019.
Immagine da Google