Dopo il NO al Referendum: Che Fare?


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Occorre un grande Balzo in Avanti!  Perché il problema è sempre lo stesso, fin dai tempi del referendum, anche quello vittorioso, sull’ Acqua Pubblica, in quel caso disatteso ed eluso dallo Stato Profondo che eterodirige in maniera determinante dal 1992 ed ha trasformato la politica italiana (e continentale, in un contesto parallelo) in una subalterna appendice, “vinca destra o vinca manca”.

Oggi lo Stato Profondo o Sovrastato è dominato dalle multinazionali e dalle elite, che determinano di fatto il gioco ad occidente o dove non sussista un potere “dirigista” centrale, dove l’interesse generale prevale sui demoni del capitale e del globalismo a briglia sciolte. Quindi i cittadini elettori, in realtà, vengono chiamati a sostenere degli schieramenti o coalizioni precedentemente “pastorizzate” e rese innocue per gli interessi funzionali di questi attori principali dietro le quinte, salvo intervenire quando una coalizione uscisse dalle righe e compatibilità stabilite.

Come scrissi nel referendum pro maggioritario del 1993, sono essi X ed Y, le due facce di una stessa moneta.

Una depone a destra ed una a sinistra, ma quella sinistra testimonia una mutazione genetica, una transgenia che almeno la destra, tranne che per la genuflessione al sionismo ed alla ammissione del genocidio nella seconda guerra mondiale, dei 6 milioni di ebrei trucidati, insieme a Rom, omosessuali, oppositori politici comunisti, socialisti e cristiani, e soldati sovietici prigionieri, anche Italiani non schierati con i nazisti, lasciati in molti casi morire di fame e malattie. 

Sia destra che sinistra hanno le loro appendici, correttamente appellate come “gatekeeper”.

Gli uni si richiamano ad un generale bizzarro che tuona contro immigrazioni e costumanze gender e si rifà più o mano velatamente ad un neofascismo sostanziale, giocando con la decima MAS.

Gli altri, a sinistra, invocano una lotta NO KINGS che sa molto di proteste da campus universitario yankee, dimostrando una semenza subalterna, quando la storia del Movimento del Lavoratori Nostrale e la critica Politica hanno radici ben sviluppate.

Molti seguono questo movimento in buona fede e vanno rispettati nel loro legittimo percorso, che però non propone percorsi concreti, o meglio prima indicava almeno un obiettivo, contro il riarmo. Ma nella translazione italiana vuole dire una ostilità nei confronti del Multipolarismo, dei BRICS, della Cina, della Russia, dell’Iran preso a bombe e ad atti di terrorismo e genocidio, ma che è una terribile dittatura come le altre nazioni messe all’indice.

FMI, UE, BCE, UCRONAZISTI, MULTINAZIONALI SCOMPAIONO DAI RADAR: ma chi so’ sti Kings? Molto simbolico e non sostanziale.

Poi esiste una ultima componente che testimonia la purezza di una lotta antimperialista ma non riesce ad essere dialogante e ad esercitare un percorso egemone, pur nella coerenza condivisibile delle sue posizioni.

Come se ora lo scrivente vi proponesse “o la pensate come me, oppure non se ne fa nulla”. Resterei da solo con la ristretta cerchia dei miei amici o delle persone che sono riuscito a convincere.

Quando il gioco si fa duro, BISOGNA MUOVERE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE, GIOVANI ED ANZIANI. Non possiamo metterci la coscienza a posto recitando una funzione coerente, ma non egemone: non pervenuta. Una specie di involontario gatekeeper, fariseo.

Pensiamo alla vittoria nell’ultimo referendum?

E’ stata determinata da milioni di elettori, ed ha visto un’ampia partecipazione democratica.

Il NO ha vinto per un inquadramento multiplo planetario

  • Ha unito la sinistra transgenica esistente, il collegato no kings e la grande mobilitazione pro Gaza, ma anche milioni di elettori, meridionali, delle periferie metropolitane, dalla parte degli sfruttati, come il sottoscritto, che ha sempre votato, prima a sinistra poi 5 stelle, ma che non si sente, come milioni di elettori, rappresentato dal “CAMPO LARGO” O QUELLO CHE MEGLIO DEFINISCO “CAMPO DEI PROSSIMI MIRACOLI MANCATI”

Cosa vuole dire? Che quella maggioranza ampia e reale, determinatasi al referendum del 23 marzo col NO alla controriforma delle destre, attacco reale alla Costituzione, non si realizzerà, se non parzialmente.

Il 23 marzo ha dimostrato che nel Pianeta Italia non siamo tutti ingenui ed esiste ancora una brace, che sotto tanta cenere e disillusioni resta viva, che le compagnie della sinistra radicale , no kings o duri e puri, rappresentano in migliaia magari in piazza, ma non nelle urne o nel tessuto reale e nelle periferie del disagio sociale attuale.

Citando un immortale film della commedia all’italiana, di una creativa cornice medioevale, se il Popolo del NO con un sol colpo d’ascia il 23 marzo ha tagliato in due le invincibili destre italiane, innestando una reazione a catena nucleare senza fine, che ne ha decretato la sua sostanziale fine, significa che i cittadini ed il Popolo uniti in un progetto concreto, come la Costituzione, POSSONO VINCERE.

ED UN DOMANI, UNITI IN UN FRONTE SERIO, NON SOLTANTO ALLE ELEZIONI.

Occorre quindi, come programma minimo ora condivisibile, un ampio FRONTE COSTITUZIONALE DAL BASSO, che non sia determinato da confinate primarie, ma dal Popolo stesso che dai 18 ai 104 anni è sceso in campo col voto, questa volta, a difendere un percorso ancora rappresentativo e restato INATTUATO.

SERVE UNA ROTTURA ED UN RITORNO AL FUTURO: NON UN LASCIAPASSARE DEI POTERI FORTI …..COME QUALCHE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIA’ BENEDETTO E CONSACRATO.

PALAZZO CHIGI VAL MENO DI 5-6 MILIONI DI CITTADINI.

Luca Massimo Climati          1/4/2026

Corteo contro guerra, referendum e governo. Bruciate foto di Meloni, Nordio  e Trump. FOTO | Sky TG24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di essere al corrente che i commenti agli articoli della testata devono rispettare il principio di continenza verbale, ovvero l'assenza di espressioni offensive o lesive dell'altrui dignità, e di assumermi la piena responsabilità di ciò che scrivo.